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News - "Confidare nella Provvidenza": dedicato alla figura del padre il quinto cortometraggio che accompagna le catechesi

"Confidare nella Provvidenza": dedicato alla figura del padre il quinto cortometraggio che accompagna le catechesi

26/04/2022

Cinque figli, una madre e un padre. Una casa che non c’è più e la necessità di ricominciare quasi da capo. È la storia di Gianluca, Caterina e dei loro tre figli che a pochi giorni dallo scorso Natale hanno visto la propria casa divorata da un incendio. È quasi l’ora di cena quando i bambini urlano: “Papà, papà!”; un denso fumo si stava diffondendo nell’appartamento: “C’erano già delle fiamme alte così” ricorda Gianluca. La sua reazione è immediata, “ho pensato a mettere al sicuro i bambini, basta, poi del resto non m’interessava”. In pochi minuti si ritrovano tutti per strada, senza scarpe né felpe, “e quel giorno pioveva pure”.

Da quella strada inizia il cammino di rinascita di questa famiglia. Non avevano più niente. “Quando i vigili del fuoco mi hanno comunicato che dal rogo non si era salvato nulla mi sono sentita un po’ persa”, confida Caterina. Le prime notti le trascorrono in casa di parenti, poi nella dalle Suore Clarettiane, nel loro stesso quartiere, fino a quando non trovano un appartamento in affitto. L’SOS è stato lanciato grazie al web, tramite i social, Whatsapp. In poco tempo sono stati travolti dalla generosità di tanta gente, anche perfetti sconosciuti, che hanno preso a cuore la loro storia. Sono arrivati pacchi con vestiario e anche un consistente aiuto economico: “Non abbiamo dovuto comprare praticamente niente”.

“Casa non c'è più, ma ci è arrivato molto di più, io faccio l'artigiano – dice Gianluca - sono 5 mesi che non lavoro, però ho più tempo per stare con i figli. Quello che posso fare io da padre è istruirli, faranno quello che vogliono, a un certo punto prenderanno la loro strada, spero con un bagaglio che abbiamo riempito con l'esempio. Tutta questa vicenda – conclude Gianluca - mi ha fatto pensare molto alla mia figura di padre e allo stesso momento di figlio di Dio perché sono stato curato, protetto da un Dio grande, da un Padre Grande”.